sabato, 07 giugno 2008

lavaggio_autoQuesta mattina, visto che sembrava uscire un pallido sole, ho deciso di andare a lavare l'auto. Arrivato al lavaggio auto di Rho (quello di Corso Europa, per la precisione.....), un inserviente latino-americano provvede a lavarmi l'auto dall'esterno, prima di immettermi sotto i cilindri rotanti (nella foto, un'esemplificazione). Ultimata questa fase, vado nello spiazzo dove ci sono gli inservienti che puliscono dall'interno. Ne approfitto per andare alla cassa, dove un altro inserviente, maghrebino, mi rilascia regolare scontrino (ma solo perchè gliel'ho chiesto....). Torno allo spiazzo.... spariti tutti ! sparito il mio moldavo di fiducia, sparito il ragazzo di Calabria, sparito il macedone..... anzi il moldavo lo vedo andare via inforcando una graziella anni '70. Boh.... vabbè, sto lì, torneranno..... passano i minuti, ma niente di niente. Vado alla cassa ma mi fanno dei cenni come a dire "stai lì, arriviamo". Dopo qualche minuto arriva il titolare (italiano, inflessione dialettale del sud) che mi dice che c'è in corso una "visita" degli ispettori del lavoro e che ha dovuto mandare via gli operai.... "tanto tu sei a posto, no, puoi andare no ?". Veramente no, caro il mio pezzo di merda, io ho pagato anche per l'interno..... "e dai, passa nel pomeriggio, che te la sistemiamo, questi qui non fanno lavorare le persone porca troia".

Sono andato all'esselunga di Rho a fare la spesa, ma oggi pomeriggio devo tornare da quelle parti, mi sono improvvisamente ricordato che mi serve una cravatta bordeaux che vendono lì vicino...

postato da: Francesco071966 alle ore 07/06/2008 14:21 | Permalink | commenti (5)
categoria:lavoro, tempo libero, immigrati, grande distribuzione, povera italia, furbi
lunedì, 02 giugno 2008

esselunga

Un paio di carissime bloggers mi hanno semi-cazziato per il "cambiamento di rotta" del blog; però in un giorno festivo come questo un uomo deve saper prendere decisioni ferme e decise: è in questi momenti che non bisogna avere esitazioni, dubbi, paure. Soprattutto se ci si rende conto che il frigorifero è vuoto e che non si ha la ragionevole certezza di potersi fare la barba il giorno dopo.

Allora, dopo aver appreso dell'esistenza di un sito che è un autentico servizio al cittadino, www.apertodomenica.it, mi sono recato all'esselunga di Baranzate, sotto una pioggerellina fastidiosa soprattutto se si tiene conto che è 15 giorni che vado in giro con un ombrello rotto.

Adesso so di sembrare uno di quei snob che hanno votato Veltroni (e in effetti ho votato Veltroni), ma il campionario di varia umanità ivi presente era del tutto significativo: dalla coppia mista composta da uomo italiano di circa 74 anni e compagna dominicana di circa 45 anni di peso pari a circa 95 chili alla cinesina con tacco a spillo dodici e minigonna inguinale accompagnata da due rappresentanti della triade di Ningbo, dalla coppia di quasi cinquantenni pronti a recarsi al privè sulla varesina (lei con perfetto look da battona rumena)  alla famigliola papà-mamma-figlio-figlia-suocera.

Mi sono reso conto di aver fatto un'irruzione a mano armata: troppo alieno il mio comportamento, in giro senza carrello ma solo con il cestino ed un'andatura doppia rispetto alla media del supermercato (ho dimenticato i biscotti però, cazzarola....). Infatti tutti mi guardavano, un pò straniti, un pò invidiosi (soprattutto i maschietti). Non è mancato qualche sguardo femminile, ma più probabilmente si è trattato di autosuggestione...... 

postato da: Francesco071966 alle ore 02/06/2008 17:25 | Permalink | commenti (12)
categoria:riflessioni, tempo libero, grande distribuzione
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